AFFONDO

L’affondo è un movimento che, prevalentemente, ha lo scopo di raggiungere il bersaglio in un solo tempo, permettendoci di mantenere una posizione di equilibrio. Termina nella posizione detta anch’essa “affondo”.

ANGOLAZIONE

Spostamento del pugno verso l’alto, il basso, destra, sinistra o su linee oblique, che si esegue con lo scopo di superare il cono di protezione avversario o anche per migliorare l’angolo d’impatto della punta con il bersaglio in maniera tale da aumentare la probabilità di accensione dell’apparecchio segnalatore.
Con questo accorgimento offensivo si tirano sia azioni di offesa che di controffesa.

ARRESTO

Nel fioretto, l’arresto è l’azione di controffesa che precede il finale dell’attacco di almeno un tempo schermistico, chiudendo la linea per cui passerebbe l’attacco , nel tempo successivo.
A chiudere la strada, nella spada, ci pensa l’apparecchio di segnalazione, dopo il tempo fissato.
Quindi, nella spada, ogni colpo di controffesa lanciato durante l’azione di offesa dell’avversario è denominato arresto.

ASSALTO

Il combattimento cortese tra due schermidori (o tiratori) è un “assalto”; quando si prende in considerazione il risultato di questo combattimento (gara) lo si definisce “match”.

ATTACCO

L’attacco è l’azione offensiva iniziale eseguita distendendo il braccio e minacciando costantemente il bersaglio valido dell’avversario, – movimento che deve comunque precedere l’inizio dell’affondo o della flèche. In altre parole, per attacco si intende quella azione offensiva che comprende l’iniziativa, l’avanzamento e la minaccia del bersaglio valido.

BATTUTA

Per battuta si intende l’urto della propria lama su quella avversaria allo scopo di allontanarla per poi eseguire il colpo.

BERSAGLIO (valido)

FIORETTO Il bersaglio valido esclude gli arti e la testa. Esso è limitato al tronco e s’arresta, verso l’alto, alla sommità del collo, fino a 6 centimetri al di sopra della sommità delle clavicole; sul lato, alle cuciture delle maniche, che dovranno passare dalla punta dell’omero; verso il basso seguendo una linea che passa orizzontalmente per il dorso, per la sommità delle anche e che di là raggiunge, per una linea diritta, il punto di unione delle pieghe degli inguini. (vedi il disegno). Comprende anche parte della gorgiera (bavetta) al di sotto di una linea orizzontale tracciata tra 1,5 e 2 cm sotto il mento e che non può mai essere più bassa della linea delle spalle.

SPADA Il bersaglio valido comprende tutto il corpo dello schermidore, compresa la sua divisa e tutto l’equipaggiamento. Perciò ogni stoccata arrivata è assegnata, qualunque sia la parte del corpo (tronco, arti o testa), dell’abbigliamento o dell’equipaggiamento che è stata colpita.

SCIABOLA Il bersaglio valido comprende ogni parte del corpo posta al di sopra della linea orizzontale che passa intorno al corpo del tiratore all’altezza della vita.

BOTTA DRITTA

E’ l’azione attraverso cui si colpisce il bersaglio scoperto, seguendo la via più diretta e breve.
Si esegue in contrapposizione all’invito dell’avversario.

CAVAZIONE

Il colpo che si tira liberando con uno svincolo la propria lama dal legamento dell’avversario.
E’ un’azione semplice fondamentale.

COCCIA

In lamina di ferro o di alluminio, a forma di calotta sferica dal diametro inferiore a 120 mm., avente nel centro un foro rettangolare per dar passaggio al codolo ed al ricasso della lama.

CONO DI PROTEZIONE

E’ un cono, col vertice sulla coccia di chi porta l’offesa, nel punto in cui fuoriesce la lama, e con la superficie tangente al profilo esterno dell’altra coccia, prolungantesi indefinitamente sino ad incontrare il bersaglio, e oltre. Se l’arma viaggia verso il bersaglio nella direzione della propria lama, tutti i bersagli interni alla superficie del cono risulteranno coperti. La massima copertura reciproca è data da due linee d’offesa che si incontrano, giacendo sulla stessa retta. La linea, inoltre, avvicinando maggiormente le cocce nel momento del colpo, aumenta l’ampiezza del cono di protezione

DIFESA

La difesa comprende tutti quei movimenti che hanno lo scopo di evitare il colpo dell’avversario, attraverso la deviazione della sua arma (difesa col ferro), o la sottrazione del bersaglio (difesa di misura, schivate).

DIVISA

È l’insieme degli indumenti utilizzati dallo schermitore. Per la spada ne fanno parte giubba, corazzetta, pantalone, calzini, scarpe, guanto. Nel fioretto e nella sciabola c’è l’aggiunta del giubbetto elettrico.

GRADI

La lama della spada, come quella del fioretto, viene suddivisa ideologicamente in tre parti uguali, che si dicono «gradi», secondo l’antica terminologia. Il settore vicino alla coccia prende il nome di «forte», quello di centro, pari ad un terzo della lunghezza della lama, prende il nome di «medio», il settore vicino alla punta, infine, quello di «debole»

GUARDIA

È la posizione che assume lo schermidore col corpo e con l’arma per essere pronto all’offesa, difesa e controffesa.

IMPUGNATURA

Nella nomenclatura delle armi s’intende tutto ciò che sta al di là della coccia, cioè il manico e i suoi annessi. Con lo stesso termine si definiscono le varie positure del pugno armato che si devono distinguere dalle posizioni del braccio armato

INQUARTATA

È una schivata laterale, eseguita opponendo il proprio ferro a quello dell’avversario nella linea di quarta. È una azione di contrattacco e va eseguita in tempo sul nascere o sul finire di un attacco avversario nel preciso momento che il suo ferro è posto nella linea di offesa.

INVITO

È un atteggiamento di seconda intenzione che serve a scoprire un bersaglio, affinché l’avversario venga indotto a colpirlo.

LAMA

La lama è la parte principale di cui è costituita l’arma, parte dal codolo e termina con la punta. La parte utile della lama parte dal tallone (parte della lama che s’inserisce nella coccia) e termina con la punta. Per motivi didattici è suddivisa in gradi (forti, medi e deboli o più).

LEGAMENTO

E’ lo spostamento del proprio ferro sino a portarlo a contatto con quello avversario che si trova in una determinata posizione o linea. Per legamento s’intende anche quel contatto che si stabilisce tra le due lame, in modo che la propria domini quella avversaria deviandola dalla linea e scoprendo, quindi, un bersaglio avversario.

LINEA

La spada è in linea di offesa quando, impugnata l’arma col pugno di quarta ed il braccio naturalmente disteso senza contrarre i muscoli della mano, si porta all’altezza della spalla il braccio armato, formando un’unica linea dalla punta alla spalla. Questa posizione minaccia costantemente l’avversario e, nello stesso tempo, garantisce il proprio braccio dai colpi avversari vibrati sulla stessa linea, non, però, da quelli angolati.

MASCHERA

Rientra nell’attrezzatura necessaria per praticare la scherma ed è adibita alla protezione della testa.

MISURA

Si chiama misura lo spazio che intercorre tra il bersaglio valido dei due tiratori in un determinato momento del combattimento.

PARATA

È un’azione difensiva eseguita col proprio ferro per deviare il ferro avversario indirizzato ad un bersaglio(…)La parata, in definitiva, è la posizione dell’arma con cui si contrappone questa al colpo avversario, difendendosi

PASSANTE

È quello specifico cavo che è indispensabile per collegare l’arma al rullo, necessario per trasmettere il segnale della stoccata all’apparecchio segnalatore.

PEDANA

La parte del terreno destinata al combattimento viene definita pedana. Le prove alle tre armi si disputano sulle stesse pedane.
La larghezza della pedana è da metri 1,50 a metri 2,00. La lunghezza della pedana è di 14 metri, in maniera tale che ciascun tiratore, stando a 2 metri dalla linea mediana, abbia a sua disposizione, per indietreggiare senza oltrepassare la linea di fine pedana con i due piedi, una lunghezza totale di 5 metri.

POMOLO

Di forma conica, cilindrica, a dado, ecc. (a seconda del modello di spada), in ferro, in duralluminio, in acciaio ecc., avvitato sull’estremità del codolo, tiene unito l’insieme della lama, della coccia e del manico.

POSIZIONI DI PUGNO

Vi sono quattro posizioni di pugno principali, e tre intermedie. Le quattro principali, limitandoci a considerare l’arma in linea, a partire da una completa rotazione (palmo in fuori e pollice in basso), e procedendo, in senso orario, di 90° per volta, sono: la posizione di pugno di prima, di seconda, di terza e di quarta. Le intermedie sono: di prima in seconda, di seconda in terza e di terza in quarta. Nella posizione di arma in linea, o di guardia, il pugno è normalmente in terza posizione (pollice in alto).

RIMESSA

È un’azione schermistica che si applica sulla risposta ritardata.

RIPORTO

E un’azione esercitata a contatto con il ferro dell’avversario. Si esegue compiendo con il pugno un movimento circolare, senza distaccare l’arma dal proprio legamento, il tutto accompagnato dall’avambraccio come se si volesse parare di contro, e ritornando al medesimo atteggiamento di prima.

RULLO

È una piccola cassettina posta a fondo pedana da entrambi i lati che contiene un cavo lungo circa 20 metri che va attaccato alla divisa dello schermitore e a cui è collegato il passante. Il rullo a sua volta è collegato all’apparecchio e trasmette il segnale per l’accensione delle luci.

SALUTO

E’ l’atto di doverosa cortesia, che bisogna rendere all’avversario ed alle persone presenti, sia nelle esercitazioni didattiche, sia negli assalti.

SECONDA INTENZIONE

La seconda intenzione è quella che provoca l’iniziativa avversaria per neutralizzarla tempestivamente.

TEMPO

Con tempo viene anche intesa la durata di un assalto di scherma.

Un’ulteriore definizione di tempo è data dal tempo d’interdizione degli apparecchi elettrici segnastoccate (spada: circa 40 millisecondi,fioretto: circa 300 millisecondi, sciabola: circa 125 millisecondi). Questi tempi sono stati studiati in base al tempo di reazione umano, che varia dai 170 ai 200 millisecondi.

Definiamo anche tempo il numero di spostamenti necessari a completare un movimento di gambe o di braccio (per esempio es. passoavanti 2 tempi, passo avanti affondo 3 tempi, battuta e botta 2 tempi).

 

Fonti:
“La Spada” – Mangiarotti
“Glossario” Accademia Nazionale di Scherma
“Regolamento” Federazione Internazionale di Scherma
“Dispense di Spada” – Toràn